INVESTIRE IN STARTUP DI VALORE PER PROMUOVERE UNO SVILUPPO EFFICACE E RISPETTOSO DI AMBIENTE E PERSONE: LA SFIDA DI SANGALLI

Con “GridBrid” – clean tech startup che si propone di accelerare la transizione energetica attraverso progetti di energia rinnovabile profittevoli, ndr – Karina Yamamoto, tra le tre giovani innovatrici premiate nel corso della 51esima edizione del TEHA Forum di Cernobbio organizzata da The European House- Ambrosetti e supportata da Sangalli spa, è già pronta per compiere altri importanti passi in avanti. “Siamo lieti di annunciare che GridBrid sta lanciando una piattaforma di automazione degli appalti, un importante passo avanti nella semplificazione dello sviluppo di progetti di energia rinnovabile”.

Che la sostenibilità, unitamente all’innovazione, sia uno dei punti di forza di questo progetto lo racconta la stessa Karina, laurea triennale con doppia specializzazione in Economia e Relazioni internazionali presso l’Università di Sydney e un master in Finanza presso l’Università di Harvard.

La tua sensibilità nei confronti del mondo dell’energia e della sostenibilità fanno parte della tua storia…

E’ vero, essendo cresciuta in Brasile, dove l’energia era talvolta inaffidabile e costosa, ho capito molto presto che l’energia non è un lusso, ma un fondamento su cui strutturare opportunità, equità e crescita. Questa esperienza personale ha in qualche modo aperto la strada anche al mio percorso formativo: il mio desiderio era quello di avere delle solite conoscenze teoriche sul tema, ma, parallelamente, comprendere nel concreto come usarla per trasformare la vita delle persone. Grazie ai miei studi, felice combinazione di competenze economiche e finanziarie in un’ottica globale, ho gettato le basi di GridBrid con l’intento di trasformare la complessa pianificazione energetica in soluzioni chiare, redditizie e resilienti per il futuro.

Nel concreto come è nata l’idea della tua start up?

L’idea è venuta al mio co-fondatore, il dottor Yvan Paquot. Grazie alla sua decennale esperienza nel settore energetico non solo ha lavorato a stretto contatto con sviluppatori di energie rinnovabili, ma ha anche constatato il ripetersi delle stesse criticità. Mi riferisco, nel dettaglio, a studi di fattibilità che richiedevano mesi, dati frammentati che rendevano i progetti incompleti e processi decisionali lenti, incerti e costosi. Ne è nata la consapevolezza che uno dei maggiori ostacoli alla transizione energetica non era la tecnologia in sé, ma il modo in cui i progetti venivano pianificati, valutati e finanziati. Da questa consapevolezza è nata una piattaforma in grado di semplificare questo processo, apportando chiarezza, rapidità e precisione, in modo da poter sbloccare progetti rinnovabili che altrimenti avrebbero rischiato di arenarsi.

Sintetizzando: GridBrid è nata dalla convinzione che l’energia pulita non debba essere complicata. Come agisce nel concreto?

Gridbrid è un software energetico che automatizza e standardizza gli studi preliminari alla costruzione di centrali elettriche ibride con una velocità 10 volte superiore. Il nostro intento è quello di tradurre la

la complessità in informazioni chiare e utilizzabili per la pianificazione di progetti energetici resilienti. In questo modo, chi deve operare nel concreto abbia chiarezza  su cosa, dove e come costruire un progetto energetico che combini diverse tecnologie, dimensioni e ubicazioni, non solo sulla base di un unico obiettivo economico, ma tenendo conto anche della resilienza, dell’indipendenza e dell’impatto ambientale per progettare i sistemi energetici di domani.

Quale la vostra mission?

Colmare il divario tra l’ambizione di energia pulita e la sua realizzazione, affinché la sostenibilità diventi non solo un’aspirazione, ma una realtà.

Grazie a questo software gli obiettivi raggiungibili sono molteplici e, nella loro semplicità, ambizioni. Di cosa si tratta?

Con questo progetto ci attiviamo in tre direzioni: accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili riducendo i tempi e i costi necessari per valutare la fattibilità dei progetti; supportare i consumatori industriali di energia nella riduzione dei costi e nella decarbonizzazione della loro fornitura; rafforzare la fiducia degli investitori fornendo informazioni chiare, trasparenti e affidabili sui progetti.

Avete riscontrato difficoltà nel mettere a terra questo progetto?

Una delle nostre principali sfide è stata quella di poter avere delle risorse e, parallelamente, costruire credibilità in un settore dominato da grandi operatori affermati. Questo ci ha spinto a essere creativi, resilienti e profondamente concentrati sulla fornitura di valore reale al mercato. Era fondamentale per noi rendere più facile e chiaro a chi doveva prendere decisioni cosa, dove e perché investire in un determinato scenario di progetto. Progetto che combinava diverse tecnologie, dimensioni e ubicazioni, non solo sulla base di un unico obiettivo economico, ma anche tenendo conto della resilienza, dell’indipendenza e dell’impatto ambientale così da accelerare la transizione energetica. Per noi questo ha significato ripensare completamente il processo di pianificazione, costruzione e scalabilità dei progetti energetici.

Ci sono ulteriori upgrade per la tua start up a cui stai lavorando?

Come anticipato, si. Oggi i maggiori ostacoli nel settore dell’energia pulita sono il tempo e la complessità necessari per passare dalla progettazione all’effettivo approvvigionamento. La nostra nuova piattaforma di automazione degli appalti prende i progetti realizzati su GridBrid, genera automaticamente richieste di preventivo ai fornitori e agli appaltatori, quindi integra le loro risposte nel nostro motore di simulazione. Ciò significa che i progetti possono essere risimulati istantaneamente con dati di mercato reali, eliminando mesi di scambi manuali.

Quali i benefici di questa automazione e standardizzazione dell’approvvigionamento?

I più evidenti sono la riduzione dei costi e l’accelerazione dei tempi, ma non solo. Attraverso questa piattaforma offriamo anche agli sviluppatori e alle industrie un percorso chiaro e basato sui dati per prendere decisioni di investimento migliori. Per noi si tratta di chiudere il cerchio: dalla fattibilità all’approvvigionamento, GridBrid sta diventando la piattaforma end-to-end che accelera la transizione energetica con rapidità, chiarezza e sicurezza.

La tua start up è stata una delle tre premiate nel corso del Forum di Cernobbio. Quali le ricadute che ti aspetti dall’aver raggiunto questo traguardo?

Essere stati premiati al TEHA Forum e aver ricevuto il Peres Heritage Award è stato un traguardo importante per noi. Ci aspettiamo che questo rafforzi la nostra credibilità nei mercati europei e globali, attiri partnership strategiche e acceleri le discussioni per ampliare la nostra innovazione. Ma oltre a questo, ci ispira a continuare a spingere per accelerare la transizione energetica e rendere l’accesso all’energia più equo.

Quale, ad ora, la risposta del mercato al tuo progetto?

La risposta è stata molto incoraggiante. Sviluppatori, fornitori e investitori vedono Gridbrid come uno strumento in grado di far loro risparmiare tempo e denaro, mentre le industrie lo considerano un modo per garantire energia rinnovabile affidabile ed economica.

Lasciamo parlare i numeri?

Ad oggi siamo orgogliosi di aver servito 30 clienti in 19 paesi in Asia, Europa e nelle Americhe. Ciò rappresenta 458.000 casi simulati sulla nostra piattaforma, pari a 20 GW di progetti energetici con il potenziale di ridurre 50 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.

I risultati sostenibili vanno di pari passo con quelli innovativi. Che cosa significa “fare innovazione oggi” e “essere innovativi”?

“Innovare oggi” significa assumersi delle responsabilità. Stiamo vivendo un momento critico in cui la crisi climatica, l’aumento dei prezzi dell’energia e la disuguaglianza globale si intrecciano. Ciò richiede nuove idee per creare soluzioni che non siano solo incrementali, ma che ripensino il modo in cui vengono fatte le cose, che costruiscano ponti dove altri vedono muri e che progettino tecnologie che non solo risolvano le sfide di oggi, ma che consentano anche alla prossima generazione di prosperare.

Come si traduce questo discorso nel settore energetico?

Si esprime concretamente nel consentire alle industrie di decarbonizzare senza sacrificare la competitività, permettere alle comunità di accedere a energia a prezzi accessibili e dare agli investitori fiducia nei progetti di energia pulita che accelerano la transizione.

Innovazione, nella tua visione, non è dunque solo creare una rivoluzione tecnologica, ma costruire connessioni tra industrie, comunità e tecnologie…

Esatto! Solo in questo modo è possibile sbloccare il valore condiviso e rendere questi progressi accessibili e scalabili, in modo che possano avere un impatto significativo dove è più necessario. In Gridbrid stiamo ripensando il modo in cui i progetti di energia rinnovabile vengono pianificati, costruiti e gestiti, progettando sistemi in grado di accelerare la transizione energetica in modo da avvantaggiare sia le persone che il pianeta.

Perché è importante a tuo avviso che aziende consolidate come Sangalli spa investano in progettualità come la tua? Quale il valore che ne possono trarre?

Aziende affermate come Sangalli Spa hanno un ruolo cruciale da svolgere nell’accelerare l’innovazione. Sostenendo le start-up, ottengono un accesso tempestivo a idee e soluzioni rivoluzionarie che possono rafforzare la loro competitività e sostenibilità. Per Sangalli, investire in progetti come il nostro dimostra anche la sua leadership nella decarbonizzazione e il suo impegno verso la sostenibilità.

Nel concreto il contributo avuto da Sangalli Spa perché e come ti è stato utile?

In primis per permetterci di partecipare al Forum TEHA a Cernobbio e ricevere il Peres Heritage Award. Il loro sostegno ci ha dato visibilità, credibilità e la possibilità di stringere partnership con decisori del mondo imprenditoriale e governativo che condividono la nostra missione. Ma soprattutto ci ha fatto toccare con mano il potere della collaborazione: quando aziende consolidate offrono il loro sostegno a start-up emergenti, creano un effetto a catena che va ben oltre il singolo evento.

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