Per il quarto anno consecutivo Sangalli S.p.A. ha effettuato il calcolo della propria Carbon Footprint, iniziativa che si inserisce in una più ampia strategia di sostenibilità aziendale, volta alla misurazione e alla progressiva riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e al miglioramento dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse.
Attraverso l’analisi delle emissioni GHG in riferimento al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard – standard internazionale che fornisce le indicazioni tecniche per valutare le emissioni di gas serra di un’Organizzazione secondo i princìpi di Rilevanza, Completezza, Consistenza, Trasparenza, Accuratezza, ndr – l’azienda può così disporre di dati strutturati e calcolati secondo una metodologia riconosciuta a livello internazionale, utili a orientare le sue future strategie di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di miglioramento dell’efficienza energetica.
Nel corso dell’ultimo triennio l’intensità emissiva GHG, calcolata come rapporto tra le emissioni lorde GHG di Scope 1, 2 e 3 e il Fatturato, è risultata in diminuzione, passando da 883 tCO2e/mln€ nel 2023 a 776 tCO2e/mln€ nel 2024 sino a 656 tCO2e/mln€ nel 2025. Il perimetro organizzativo e la metodologia di calcolo sono rimasti coerenti nell’ultimo triennio.
“Il calcolo della nostra carbon footprint – spiega Alice Scuri, SGI e Sostenibilità in Sangalli S.p.A. – non è un esercizio formale, ma uno strumento concreto che ci consente di misurare e analizzare le principali fonti emissive, individuare inefficienze e margini di miglioramento e definire obiettivi aziendali di riduzione tenendo conto del quadro climatico europeo. Attraverso il monitoraggio periodico possiamo così orientare interventi mirati, con l’obiettivo di ridurre consumi, sprechi e costi operativi e migliorare progressivamente la gestione delle emissioni GHG. La quantificazione delle emissioni di gas serra è una delle premesse funzionali a innescare un circolo virtuoso di miglioramento”. Miglioramento che ha inizio dalla misurazione. “Misurare le nostre emissioni – specifica Raffaella Donghi, CFO di Sangalli spa – è un tassello fondamentale del nostro percorso verso un modello di business sempre più responsabile, resiliente e orientato al lungo termine. Per questo intendiamo proseguire nell’analisi delle principali fonti emissive e nell’individuazione e nell’attuazione di specifici interventi di miglioramento”.