Per il 2025 Sangalli spa sposa “Peres Heritage Initiative”, progetto teso a trasmettere l’eredità di Shimon Peres, promuovendo l’innovazione tecnologica e la ricerca della pace tra le future generazioni a cardine. A sottolinearlo èValerio De Molli, Managing Partner & CEO di TEHA Group, in prima linea nell’organizzazione dell’evento.
Quali sono le finalità che si propone questa iniziativa che ha potuto contare sulla partecipazione, in 24 edizioni, di Shimon Peres?
L’iniziativa vuole continuare a mettere in luce l’eredità trasmessa da Shimon Peres, facendo fuoco, in particolare, su innovazione tecnologica e ricerca della pace tra le nuove generazioni. Con questa finalità, ogni anno, la Peres Heritage Initiative premia infatti tre giovani innovatori durante il Forum TEHA di Cernobbio, offrendo loro l’opportunità di presentare i propri progetti a una platea composta da esponenti della comunità imprenditoriale, enti politici, istituzionali e media provenienti da tutto il mondo.
Come vengono selezionati i “giovani innovatori” che potranno mettere in luce le loro proposte?
Il processo di selezione inizia attraverso lo scouting di oltre 500 giovani e startup in tutto il mondo, che vengono successivamente selezionati dai 300 membri che compongono il Gruppo di Lavoro TEHA dedicato all’iniziativa. Tutti questi colleghi sono chiamati ad esprimere le proprie preferenze così da definire i 10 finalisti. Spetterà poi all’Advisory Council del Forum TEHA di Cernobbio selezionare i 3 vincitori che parteciperanno alla tre giorni di settembre.
I giovani innovatori per avere parte attiva nel progetto devono avere delle caratteristiche particolari?
Si, devono essere ricercatori o imprenditori innovativi sotto i 35 anni. A valutare le loro progettualità sulla base dell’impatto positivo che hanno sulla società e sulle potenzialità di business che possono generare è l’Advisory Council del Forum TEHA di Cernobbio. A comporlo sono Markus Kerber, ex Segretario di Stato presso il Ministero federale dell’interno della Germania ed ex Amministratore Delegato e Direttore Generale della Federazione dell’Industria Tedesca, Adnan Shihab-Eldin, Senior Visiting Research Fellow presso l’Oxford Institute for Energy Studies – Regno Unito ed Ex Segretario Generale dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio), Arancha González Laya, Decano della Paris School of International Studies, Sciences Po – Francia ed Ex Ministro degli Affari Esteri – Spagna, ed Alec Ross, Board Partner presso AMPLO – USA ed Ex Consigliere Senior per l’Innovazione presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
Partendo da queste premesse, se dovesse scegliere alcune parole chiave che tratteggiassero la Peres Heritage Initiative su quali punterebbe?
Sceglierei dei termini che riuscissero non solo ad evocare l’eredità di Shimon Peres, ma che ne testimoniassero anche l’attivismo politico. Vanno in questa direzione key words come “impegno”, da intendersi comededizione ad una causa, “pace”, base fondante su cui si erge una società funzionante ed “Imprenditorialità”. Uno dei messaggi che Shimon Peres teneva sempre a trasmettere era la necessità di non smettere mai di lasciarsi ispirare e trasformare sogni visionari in avventure e business di successo, capaci di favorire la crescita e l’occupazione, come testimonia nel libro da lui scritto “No room for small dreams”. Ci sono però altre parole chiave che sono espressione di questo progetto come, ad esempio, “impatto”, “inclusività”, “innovazione” e “scienze”.
A cosa fa riferimento il termine impatto?
Al valore oggettivo e rilevante delle persone e dei progetti presentati, che sono realmente in grado di fare la differenza.
Persone protagoniste anche quando si parla di inclusività…
Indubbiamente. In un mondo di alienazione e crescenti disuguaglianze, le persone che si distinguono abbattendo muri, invece di innalzarli, saranno i leader del futuro.
Futuro che stringe un sodalizio di valore con l’innovazione…
Siamo convinti che i leader globali del futuro saranno quelli capaci di pensare fuori dagli schemi per elaborare soluzioni eleganti a problemi complessi. L’innovazione diventa il cavallo di Troia per aprire nuovi percorsi. Percorsi che, nel loro dipanarsi, non possono prescindere dalle “scienze”. Se avere fiducia piena nei progressi scientifici e tecnologici è un diktat, contare sulle potenzialità dell’essere umano è un credo.
Per il primo anno, Sangalli spa è partner del progetto: quali a suo avviso gli elementi di vicinanza tra l’azienda e l’iniziativa?
La Peres Heritage Initiative ha l’obiettivo di ricercare e dare visibilità a giovani innovatori che hanno fatto della ricerca e dello sviluppo di nuove soluzioni di business il proprio mantra. Allo stesso modo, Sangalli è fortemente impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per migliorare i processi interni, fornire un servizio a maggior valore aggiunto e ridurre il proprio impatto ambientale. A testimoniare questa volontà, Sangalli è tra i fondatori di Edinnova, rete di imprese tesa a portare innovazione nella filiera edile e creare trasferimento di competenze. Non da ultimo, l’azienda collabora anche con il Politecnico di Milano nel cercare soluzioni innovative, tecnologiche ed efficienti per il completo riciclo e rivalorizzazione di un prodotto “end of cycle”. Esiste dunque un allineamento di visione tra la Peres Heritage Initiative e Sangalli che, ci auguriamo, sia solo l’inizio di una lunga strada da costruire insieme.
Quali sono le altre aziende partner?
Attualmente, la Peres Heritage Initiative ha Teva, azienda farmaceutica israeliana con sede in Italia, come altro partner, ed è realizzata in collaborazione con il Peres Center for Peace and Innovation.
L’edizione 2025 si caratterizza per delle novità rispetto alle precedenti?
Si, l’edizione di quest’anno, tra le novità, promuove una maggior interazione tra gli alumni della Peres Heritage Initiative corrispondenti ai 24 vincitori delle 8 passate edizioni. Grazie alla creazione di una Community Telegram, i partecipanti possono conoscersi e scambiare idee utili alla crescita delle proprie startup. Inoltre, verrà realizzato un primo incontro virtuale con tutti gli alumni e il coinvolgimento di uno speaker internazionale in grado di fornire un punto di vista molto qualificato sull’evoluzione del contesto globale ai giovani innovatori.